Commento inviato all’autrice

“Canoni e contrappunti” non è un libro “facile”. Occorre leggerlo con attenzione perché esprime un insieme di sentimenti molto profondi. Non è solo un racconto, direi che è quasi un diario perché esprime ciò che accade nel corso di buona parte della vita di Carmen ma anche le sue riflessioni, i suoi pensieri più intimi, le incomprensioni di cui è vittima, le insicurezze e il dolore per la mancanza di amore. E anche quando finalmente le sembra di averlo trovato e con esso la pace, tutto ritorna in discussione.

L’amore tra lei e Gilda è raccontato con dolcezza, senza enfasi, giocato sui toni della “normalità” , mai esagerato o esasperato dal fatto che è una passione tra donne.

La prosa dell’autrice permette di spaziare nei luoghi profumati delle campagne, nel traffico della città, sulle rive del fiume, Ci fa entrare nelle trattorie, ci fa odorare il cibo, ci introduce nella fatata realtà di Malta e ci mostra il suo mare che fa da cornice alla ricerca disperata dell’anima gemella. E’ un raccontare pieno. vivace ma anche malinconico, è una esposizione matura perché fondata sulla ricerca delle motivazioni di questo rapporto che è tanto “diverso” quanto normale.

E’ un libro che sono stata molto contenta di aver avuto la possibilità di leggere e che consiglio anche come un arricchimento personale.
Piera Nascimbene, 21 marzo 2016

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