Guardando le colline – 1975

Dal distaccato silenzio dei monti o dall’arcano vuoto del cosmo, dal travagliato cammino dell’uomo o dalla remota angoscia del mondo, la poesia ricava i motivi della sua origine e si realizza in linguaggio: rappresentazione o forma dell’individuo, che, anche se non raggiunge il sublime, resta valido mezzo di dialogo tra quanti sanno usare le corde dell’anima.

Guardando le colline
Guardando le colline

Eppure per molti, per coloro cioè che vivono di puro intelletto, è difficile riconoscere giusto questo bisogno dell’uomo di rievocare passate purezze ed affacciarsi da questa finestra del mondo, per cercare se stesso e la possibilità di comunicare con gli altri, al di sopra delle dimensioni dell’accettata materia, afferrando il dialettico senso del bene e del male.
Forse questa l’origine di una malinconia levità di pensieri e di idee, che possono affidarsi solo al cantico segreto dell’anima: delicato tessuto di cui si compongono le liriche di Marisa Giaroli
Il lettore avvertirà nell’essenza di queste liriche dell’autrice, il carezzato disegno di un sogno, quello di alimentare nel cuore “l’eterno”
Gabrieli Editore

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