Una cascata di parole d’amore – 2013

Un cielo trapuntato di luci
  sciabordio della risacca
  a trasportare qua e là
 pensieri audaci taciuti

una cascata di parole d'amore
Una Cascata di parole d’amore

Quali possono essere i “pensieri audaci taciuti” se non quelli che Amore tace fisicamente a Se Stesso nell’anelito all’altro?
La “densità di lunghi silenzi” non fa altro che rendere più dirompente all’amante il desiderio dell’amato. E spesso solo un verso sa rendere manifesto quel che l’intelletto vorrebbe tacere al proprio cuore. Marisa Giaroli, scrittrice prolifica e penna sensibile, figlia e madre dell’Amore ma anzitutto donna, sa destare un presente ed un passato carico di emozioni e sensazioni, di palpiti e brividi, di lacrime e risa, di fremiti e di desiderio, di enigmi e solitudini del cuore, di “non vissuti che attendono” e malinconie fiduciose di un “sì” nonostante tutto. Perché l’amato per l’amante è “poesia viva”, ardente, inevitabile, emozionante e terribile al tempo stesso.

“Una cascata di parole d’Amore” è un inno ad Amore e al desiderio che provoca il Sentimento per antonomasia. La sensualità e la passione, il tormento e l’estasi, Eros e Thanatos, il viaggio interiore verso l’amato, la contemplazione della tenerezza e di un’alba sul mare che origina un’orda di pensieri tra loro concatenati i quali, pur nella rosea bellezza del sole nascente, generano inquietudine. Si tratta forse dei “pensieri audaci taciuti” o, perlomeno, noi crediamo lo siano. L’amato è “poesia viva” e “senso all’oggi”, certamente, ma è anche l’ardito sogno di chi spesso non lascia speranza all’amante che resta in attesa e sospira su “questo amore / che fa paura / che scivola tra le mani”.

È Amor ch’a nullo amato amar perdona del Sommo Poeta. Sì, perché il Sentimento non perdona. Non perdona l’amato che nella sua timidezza non ha pietà, non perdona l’amante che anela ad un “noi” e che può decidere di andarsene per non perdersi “nella tenerezza di cui parlavi”. Amore non lascia andare, ma anzi scandisce “troppe notti insonni / sussurri repressi / impalpabili sensazioni”. Amore sa essere tirannico e nei versi di Marisa Giaroli Eros appare in tutta la sua feroce e al tempo stesso irresistibile potenza. Ogni verso, seduttivo e a volte nostalgico, lascia negli occhi e nel cuore del lettore l’intensità del sentimento, la forza del desiderio, l’ebbrezza dell’attesa, la paura della perdita dell’amato, la malinconia di ciò che è stato e non è più, il rimpianto di ciò che poteva essere e non è stato. A chi legge consegna, sopra ogni cosa, l’autenticità di emozioni che sono Universali proprio perché “il mondo vive / quando due si amano”.
Lara Elia

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